Evoluzione del gioco online

Human Highway ha reso pubblici oggi i dati della sesta edizione della ricerca della ricerca G@me in Italy, svolta a partire dal 2008 insieme a DOXA per seguire lo sviluppo del gioco online in Italia. La ricerca integra i dati di volume (raccolta e spesa) forniti da AAMS con la stima campionaria del numero di giocatori attivi.

I principali risultati sono disponibili su SlideShare e possono essere riassunti nei seguenti punti:

I giocatori online in Italia diminuiscono. Considerando le tipologie di gioco regolate da AAMS, rispetto ai tre milioni di individui dell’anno scorso, quest’anno a parità di perimetro si contano 2,34 milioni di giocatori attivi (-22% in un anno). Limitandosi al sottoinsieme di giocatori online con denaro il calo è del 12%, dagli 1,24 milio di individui del 2011 agli 1,09 milioni del 2012.

Ai giocatori attivi si possono aggiungere 2,2 milioni di giocatori dormienti e 1,9 milioni di individui che si dichiarano prospects dell’attività di gioco online (non giocatori ma attratti da almeno una tipologia di gioco). Sommando tutti i quattro segmenti citati, il numero di persone toccate o vicine al fenomeno del gioco online in Italia – con o senza denaro – è complessivamente pari agli 8 milioni di individui nel perimetro esteso (con giochi di ruolo & strategia) e 6 milioni di individui nel solo perimetro dei giochi regolati da AAMS (esclusi quindi i giochi di ruolo & strategia).

I giocatori con denaro attivi e con almeno un Conto di Gioco sono 800 mila (-18% rispetto al 2011). I Conti di Gioco attualmente aperti e riconducibili all’insieme dei giocatori attivi, sono stimati in 1,25 milioni di unità (1,6 per giocatore con denaro attivo negli ultimi tre mesi).

L’attività di gioco online ha prodotto nei primi sei mesi del 2012 una raccolta di 8 miliardi di euro per una spesa di 395 milioni. La raccolta risulta in forte crescita, del 244% rispetto al medesimo periodo del 2011, un incremento dovuto all’estensione del palinsesto verso il Poker Cash Game e i giochi di Casinò. Seguendo questa dinamica del mercato la raccolta complessiva del 2012 dovrebbe attestarsi sui 15/16 miliardi di euro e la spesa tra i 750 e gli 800 milioni di euro.

Il trend rilevato nel 2012 conferma quanto già visto nel 2011 ed è caratterizzato da un aumento costante della raccolta e della spesa a fronte di una progressiva diminuzione del numero di giocatori attivi: sale quindi la spesa media per giocatore attivo.

Il profilo dei giocatori online è ben definito da alcuni parametri sociodemografici e di consumo del mezzo Internet:  in generale si nota che le caratteristiche dei giocatori online con denaro (un sotto-segmento dei giocatori online generici) tendono a esaltare le differenze che emergono tra giocatori e non giocatori

Il giocatore online è tipicamente di sesso maschile e di età giovane-adulta (25-34 anni). Sotto i 24 anni e sopra i 45 anni sono più rari i giocatori con denaro mentre tra i più giovani si riscontra un’elevata concentrazione di gioco senza denaro. La densità di giocatori online sale al calare della latitudine (cioè, è maggiore nelle regioni meridionali/insulari) ed è maggiore tra i residenti nei grandi centri urbani (quelli con più di 100mila abitanti). I giocatori online con denaro hanno un titolo di studio superiore alla media della popolazione Internet

Questi e altri dati sono disponibili in forma grafica nell’estratto del Report di G@me in Italy 2012.

L’informazione di attualità via app su dispositivo mobile

L’edizione 2012 dell’indagine sull’informazione di attualità online, condotta ogni anno dal 2009 da Human Highway e Liquida, dedica un capitolo all’analisi dell’utilizzo dei dispositivi mobili e delle app. Il fenomeno sta attraverso un momento esplosivo con tassi di crescita e due e tre cifre anno su anno.

I principali risultati della ricerca sono disponibili su Slideshare.

Il mobile Web è ormai mainstream
Nel giro di un anno la percentuale di utenti Internet settimanali che accede alla Rete da dispositivo mobile (Netbook e Tablet esclusi) è passata dal 28% (Maggio 2011) al 39% (Maggio 2012).
Si tratta di oltre dieci milioni di individui che oggi usano abitualmente telefoni mobili evoluti (Smartphone, iPhone) per navigare sul Web, consultare la posta elettronica, utilizzare apps. In termini assoluti, nell’ultimo anno a questo insieme si sono aggiunti oltre tre milioni di persone. Se nell’insieme dei mobile users si include anche la famiglia dei Tablet PC la quota di utenti Internet in grado di accedere alla Rete in mobilità arriva al 44%, quasi 12 milioni di persone. Gli utenti di Tablet PC sono 4 milioni (su circa 2 milioni di device attivi) e sono cresciuti del 170% negli ultimi dodici mesi.

L’utilizzo dei device influenza la fruizione abituale d’informazione di attualità
Si nota una forte affinità tra Carta e Tablet: gli utenti di Tablet PC sono nel 28% dei casi lettori abituali di quotidiani cartacei, a fronte di un solo 18% dei non utenti Tablet PC.
Nessuna affinità tra Carta e Smartphones, anzi: l’utilizzo di Smartphone/iPhone, invece, si correla negativamente con la fruizione di quotidiani cartacei: gli utenti di dispositivi mobili (non Tablet PC) sono lettori meno assidui di quotidiani cartacei rispetto all’insieme complementare (18% vs 20%)
Si nota una buona affinità tra Online e Tablet: gli utenti di Tablet PC sono nel 49% dei casi lettori abituali di quotidiani online, a fronte del 37% dei non utenti Tablet.
Esiste (anche se non marcata) una certa affinità tra quotidiani online e Smartphones: gli utenti di device mobili (non Tablet PC) sono nel 42% dei casi lettori abituali di quotidiani online a fronte del 36% dei casi per l’insieme complementare.

App, Siti Web o Carta?
3,5 milioni di individui utilizzano abitualmente almeno un’app di news sul proprio device mobile. Sono persone che hanno fatto esperienza di tutti i supporti per la lettura dell’informazione testuale: la carta, il Sito Web, l’App. Di fronte alla scelta su quale sia il formato preferito per leggere le news testuali, il Sito Web risulta la modalità più gradita (42% degli utenti) rispetto all’App (33%). Segue, molto lontana, la preferenza per la carta (16%). Solo il 9% ritiene indifferenziata la fruizione sui tre supporti.
Si conferma quindi la scelta residuale verso la carta: chi ha fatto esperienza dei tre supporti non esita a dichiarare «morta» la carta e, qualora disponibili, preferisce informarsi sui supporti digitali.

Le apps d’informazione più popolari
L’app de La Repubblica è l’applicazione che dispone della base utenti più estesa (19%), seguita da TG Com (17,5%) e Corriere della Sera (16%). Seguono Ansa (9,0%) e La Gazzetta dello Sport (6,9%), che  precedono una lunga coda di diverse decine di apps citate spontaneamente da qualche punto percentuale dei rispondenti. Le apps d’informazione che possono contare su una base utenti superiore alle 100mila unità non sono più di una decina.

Evoluzione dell’informazione online di attualità

Il perimetro degli individui informati: lettori abituali di almeno una delle tre modalità di informazione testuale

Human Highway ha condotto anche quest’anno, con la collaborazione di Liquida, la quarta edizione dell’indagine sui lettori di notizie di attualità online e sul rapporto tra l’informazione online e quella su carta. Emerge una situazione di sostanziale stabilità nel numero di lettori ma di forte movimento nella dinamica dell’informazione, prodotto da due fenomeni: il mobile Internet e la relazione tra informazione online e Social Media.

I principali risultati della ricerca sono disponibili su Slideshare

Lettori online stabili, lettori di carta in calo
Il numero di lettori abituali d’informazione online è stabile intorno ai 10 milioni di individui (circa il 40% della popolazione online settimanale). Tra gli utenti Internet si nota una graduale disaffezione alla lettura dei quotidiani cartacei, scesa del 10% in due anni (5,3 milioni nel 2012). Nel complesso l’unione di questi due insiemi ha una dimensione stabile nel tempo, attorno ai 13 milioni di individui.

La lettura su device mobili
Il 6,3% dell’utenza Internet settimanale dichiara di leggere notizie di attualità su app installate sui device mobili almeno quattro volte alla settimana (lettori abituali). E’ un dato che corrisponde a 1,7 milioni di individui e un insieme particolarmente sovrapposto con quello dei lettori di quotidiani online.

L’informazione mediata dal rapporto sociale
Il trend più rilevante è dato dal peso crescente del Social nell’acquisizione della notizia e nel successivo approfondimento. Il passaggio dell’informazione è sempre meno influenzato dai mezzi tradizionali e sempre più dal medium sociale: non solo i Social Networks (comunque in crescita nell’ordine del 100% Y/Y) ma anche il rapporto interpersonale, facilitato dai device di comunicazione e dalla crescente esposizione all’online. L’ultima notizia rilevante è stata appresa nel 12% dai Social Networks (+7 p.p. rispetto al 2011) e nel 10% dei casi dalle relazioni personali dirette (+2 p.p. rispetto al 2011).

Trend del numero di individui informati negli ultimi quattro anni

Nuovi percorsi distributivi
La distribuzione dei contenuti è passata dal binomio carta/edicole a siti Web/Social Networks. La smaterializzazione dei quotidiani cartacei non riguarda solo il supporto dell’informazione (dalla carta al monitor) ma ha prodotto un cambiamento nella dinamica della distribuzione: le nuove edicole sono Facebook e Twitter, luoghi nei quali gli editori – e gli stessi lettori – distribuiscono il proprio contenuto e alimentano il rapporto con il proprio pubblico nella dimensione della partecipazione.

La prassi della condivisione
Un utente Internet su cinque condivide sui Social Networks (nel 90% dei casi su Facebook) articoli di notizie che ritiene rilevanti. Si tratta di oltre 5 milioni di individui che producono l’amplificazione dei contenuti prodotti dagli editori e abilitano altre persone a interagire con lo stesso contenuto. Siamo di fronte a una nuova forma di distribuzione del contenuto di attualità, spontanea ed efficace per gli editori: genera più reach complessiva ed è un driver di acquisizione di nuovi lettori.

Un matrimonio di convenienza
I Social Network hanno quindi cambiato il rapporto fra lettori ed editori, proponendo a questi ultimi un matrimonio in “regime di condivisione dei beni”, celebrato sulle note dell’inno “Informazione è partecipazione”. Chi più condivide più informa e, per un editore, non c’è miglior lettore di colui che promuove ulteriore lettura e chiama altri lettori. E’ un vantaggio per gli editori o per i Social Networks? Per entrambi? E fin quando potrà durare?