Stato dell’arte e trend del Digital Fashion

Il 2012 è l’anno dell’eCommerce: negli scorsi dodici mesi gli acquirenti online sono cresciuti del 35% e tre milioni di nuovi individui si sono aggiunti al segmento di chi preferisce – o affianca – Internet ai canali e alle modalità di acquisto tradizionali.

Così quest’anno gli italiani muoveranno in Rete 12 miliardi di euro per i propri acquisti online, circa 1.000 euro per acquirente nei dodici mesi, il 20% in più rispetto al 2011. Una categoria che si è distinta nell’ultimo anno per gli elevati tassi di crescita è quella che comprende capi di abbigliamento, calzature e accessori di marca. L’11% degli acquisti online si concentra oggi in questa categoria: l’offerta si è evoluta, le occasioni si sono moltiplicate e la domanda si è finalmente attivata. A differenza di altre categorie di prodotti che possiamo ritenere “mature” nell’online (es., viaggi, libri, prodotti ICT), il volume degli acquisti online di abbigliamento è ancora limitato a pochi punti percentuali (2/3%) rispetto al volume complessivo generato nel canale tradizionale. C’è quindi molto spazio per la crescita del settore, trainata sia dall’aumento di acquirenti attivi nella categoria che dalla frequenza di acquisto. Le analisi di questi anni indicano che chi inizia ad acquistare online non smette più, anzi aumenta nel tempo la propria frequenza di acquisto. E’ il risultato dell’elevatissima soddisfazione che caratterizza l’esperienza di acquisto online, segnata da tratti di risparmio, facile reperibilità dei prodotti, comodità e gratificazione. Anche l’acquisto online può avere dei precisi connotati di intrattenimento e svago personale, come lo shopping tradizionale: stimola la curiosità, consente di trovare e comparare prodotti, segnala i trend e le novità, si lega in modo naturale alle relazioni nei Social Network.

Questi aspetti emozionali dell’eCommerce sono ben riassunti in alcune direzioni di sviluppo dell’offerta di servizi online nel settore dell’abbigliamento. Oggi il processo di acquisto online di abbigliamento e accessori non è sostanzialmente diverso da quello di prodotti tecnologici o alimentari: c’è sempre un sito, un catalogo, una certa possibilità di ricerca e scelta dei prodotti sulla base della loro descrizione.

Ma la scelta di un capo di abbigliamento è generalmente un’esperienza più articolata e complessa e alcune novità recenti danno un’idea di cosa possiamo aspettarci in futuro:

1. WEBCAM FITTING ROOM

Una tecnologia che consente di provare diversi abiti come se si fosse nel camerino di un negozio. In realtà l’individuo è di ripreso dalla una telecamera (la propria webcam o quella di un negozio) e il sistema è in grado di sovrapporre alla sua immagine i vestiti che sta provando. Non è ancora disponibile lo step successivo: il calcolo automatico delle misure del vestito e la produzione personalizzata del capo di abbigliamento scelto. Ma si dice sia solo questione di tempo.

2. VIRTUAL MODEL

Puoi prendere nota delle tue misure e caratteristiche fisiche e caricarle su un sito. Una modella / modello virtuale proverà per te alcuni vestiti e puoi essere sicuro che quello che scegli di acquistare andrà bene anche a te.

Un formato standard delle misure e caratteristiche personali aiuterebbe a creare un solo file per individuo al fine di condividerlo e renderlo interoperabile presso tutti i produttori (sia online che tradizionali) del settore dell’abbigliamento.

3. VIRTUAL STORE

L’esperienza di visita in un negozio di moda, riprodotta attraverso la navigazione in un ambiente virtuale, nel quale puoi trovare diversi piani e sezioni dedicate a diversi prodotti. Si tratta di rendere più piacevole la ricerca e la valutazione dei prodotti rispetto a quanto offre generalmente un sito tradizionale, come ha recentemente fatto Zegna.

4. 3D PRINTED OUTFIT

Si parla molto del futuro del 3D printing e anche nel caso dell’abbigliamento c’è un esperimento in stato avanzato: trova la tua scarpa e stampala comodamente a casa con la tua stampante 3D. Sembra fantascienza ma alcuni analisti dicono che il futuro di queste applicazioni non è poi così lontano.

5. SOCIAL SHOPPING

Il fenomeno è ormai maturo in alcuni aspetti: la condivisione delle wish list, il tagging e la recensione dei prodotti, gli outlet privati, i like su Facebook e, nel prossimo futuro, l’introduzione del bottone “I Want”. Ma ci sono ancora interessanti strade da battere nella direzione della socialità: per esempio, condividere con altre persone le proprie misure e caratteristiche fisiche (ciò che va bene a te andrà senz’altro bene a me), creare pressioni sul prezzo di certi prodotti con i sistemi sociali di price-dropping, consentire alle persone di creare una propria linea di abbigliamento da proporre agli amici online.

In conclusione, il settore del Digital Fashion appare oggi in fermento e si presenta come un laboratorio di nuove tecnologie interattive, servizi di personalizzazione e nuove modalità di produzione e distribuzione dei prodotti.

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