Le armoniche di Ebola

20141027_IntroSono passati otto dalla celebre prima pagina di Time. L’uomo dell’anno del 2006 sei stato tu: tu al centro della Rete e la Rete al centro del mondo. Allora iniziava a soffiare il vento dei social ma i social che conosciamo oggi non esistevano ancora (Facebook, per dire, nel 2006 aveva solo 12 milioni di utenti e Twitter era appena nato). L’intuizione all’origine della prima pagina di Time suggeriva che ogni persona connessa stesse diventando un generatore di contenuto e che la Rete sarebbe stata presto pervasa di opinioni, creazioni, rating, articoli, immagini e video dei propri utenti.

Oggi sappiamo che una quota consistente degli UGC è di tipo personale, spesso non accessibile al pubblico, talvolta istantanea e volatile. E anche la parte pubblica è di scarso interesse per chi non ha relazioni con il soggetto che la produce. Abbondano fidanzati e gattini, selfie e vestiti, feste e vacanze ma è difficile chiamare “contenuti” questo ammasso disordinato di egofanìa*.

Quello che abbiamo visto nascere in questi otto anni non è la prassi dello UGC ma dello UAC, non la Generazione dei contenuti ma l’Amplificazione dei contenuti prodotti e riversati in Rete da parte degli utenti. Coloro che generano contenuti rilevanti per un qualche pubblico sono meno dell’1% del totale degli utenti: lo You di Time non era per tutti, era per pochi. Per tutti, invece, è la possibilità di condividere, apprezzare e segnalare i contenuti digitali di attualità e d’intrattenimento.

Gli utenti in Rete formano la cassa di risonanza dei contenuti prodotti da una piccola parte di generatori. La Rete vibra con loro e ne esalta alcune armoniche, proprio come avviene a uno strumento musicale acustico.

Prendiamo il caso di Ebola.
Dal primo agosto al 17 ottobre 2014 sono stati prodotti oltre 1.000 articoli sul tema sulle principali testate online italiane. Gli stessi articoli sono stati condivisi su Facebook (in gran parte), Twitter e Google Plus 550mila volte nello stesso periodo. Circa 500 condivisioni per articolo, un dato allineato alla media del momento.

Negli stessi giorni TwitLine ha rilevato 66mila Tweet contenenti l’hashtag #Ebola con una frequenza media di 3,9 passaggi quotidiani nelle timeline degli utenti Italiani di Twitter.

Infine, il trend del numero di ricerche di “Ebola” in Google News consente di studiare la curva di attenzione dedicata al tema.

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Ebbene, tutte e tre le “casse di risonanza” danno la stessa rappresentazione del fenomeno. La correlazione tra le curve è decisamente elevata, sempre compresa tra 0,7 e 0,87, come si nota anche a occhio dai grafici inseriti qui sopra. La Rete risuona allo stesso modo e le sue armoniche segnalano la sensibilità del mondo sui temi di attualità.

Talvolta gli articoli sulle testate sono “sovra-prodotti” rispetto all’attenzione che raccolgono (i picchi della curva grigia del 9 e del 19 settembre). Altre volte l’amplificazione degli utenti anticipa la risposta delle testate: i picchi di Google News e di TwitLine del 9 ottobre precedono la massiccia produzione di articoli nei giorni successivi.

(*) manifestazione dell’io prodotta dalle tracce lasciate in Rete (neologismo di Human Highway) 

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TwitLine: lo strumento utilizzato da Human Highway per analizzare il Twitter information stream italiano. Grazie a TwitLine è possibile misurare la reach & frequency di hashtag, mentions, link e account su Twitter, unitamente al coinvolgimento sviluppato (retweet, favorite). Maggiori info su TwitLine sono disponibili su Slideshare.

UAC Meter: lo strumento di Human Highway per misurare i volumi dell’amplificazione sociale prodotta in Rete su determinati argomenti di attualità. Il meter di UAC analizza gli articoli presenti su oltre 40 testate online italiane e individua per ciascuno di essi il numero di condivisioni prodotte su facebook, Twitter e Google Plus.

Google Trends: i dati qui presentati sono stati prelevati da Google Trends (limitatamente a Google News) nel periodo compreso tra il 1 agosto e il 17 ottobre 2014.

 

1 passo avanti e 2,8 indietro

Gli abbonamenti alle edizioni digitali dei quotidiani italiani salgono in un anno di 175mila unità, dalle 318mila di agosto 2013 alle 493mila di agosto 2014.
L’aumento annuo degli abbonamenti digitali mostra un continuo rallentamento e scende dal 94% di febbraio al 55% di agosto. L’andamento mensile indica che a partire da aprile 2014 si è interrotta la crescita sostenuta degli abbonamenti digitali: l’anno scorso la dinamica di crescita era  sostenuta  da un aumento mensile medio del 4/5% mentre quest’anno si è ridotta a meno dell’1%.
Le prime tre testate per diffusione digitale possiedono una quota molto elevata del totale delle Digital Edition di tutti i quotidiani, anche se il leggero calo: più di due copie digitali su tre sono diffuse da Il Sole, Il Corriere e La Repubblica.  Il Sole ha visto l’incremento maggiore con +97mila abbonamenti nell’ultimo anno; il Corriere ha aggiunto 7mila abbonamenti a quelli già attivi un anno fa e la sua crescita rallenta. La Repubblica sale con un ritmo stabile mese dopo mese e riporta 12mila abbonamenti in più nell’ultimo anno.
Si segnalano invece le buone performance di Italia Oggi (20mila copie digitali in più in 12 mesi) e La Stampa (+13mila in 12 mesi) e appare notevole il tasso di crescita di Avvenire (+392% nell’ultimo anno).
La vendita delle copie cartacee considerata nel perimetro di ADS è calata dell’12,8% in un anno (-486mila unità) e nello stesso periodo si sono aggiunti 175mila abbonamenti digitali: un nuovo abbonamento digitale ogni 2,8 copie cartacee perdute.

Incremento assoluto della vendita di copie cartacee e digitali rilevato nel mese di riferimento. L'incremento digitale non compensa il calo cartaceo e per ogni nuova copia digitale di agosto se ne sono perse 2,8 cartacee (la media del 2014 è pari a 2,2)

Incremento assoluto della vendita di copie cartacee e digitali rilevato nel mese di riferimento. L’incremento digitale non compensa il calo cartaceo e per ogni nuova copia digitale di agosto se ne sono perse 2,8 cartacee (la media del 2014 è pari a 2,2)

 

La vendita delle copie cartacee considerata nel perimetro di ADS è calata del 12,8% in un anno (-486mila unità) e nello stesso periodo si sono aggiunti 175mila abbonamenti digitali: un nuovo abbonamento digitale ogni 2,8 copie cartacee perdute.

Il grafico interattivo con tutti i dati è disponibile sul sito di Human Highway.