L’agenzia ideale di IF!


Attenzione al merito e al talento, cultura del rispetto, condivisione e buon esempio. Questi i valori che deve esprimere l’agenzia ideale secondo i partecipanti alla ricerca che Human Highway ha condotto durante IF! Italians Festival, tenutosi a Milano dal 5 al 7 novembre 2015.

La ricerca (qui su SlideShare) è stata lanciata in occasione del Festival per sondare l’opinione sia dei professionisti della comunicazione sia dei clienti su come dovrebbe essere la migliore agenzia in cui e con cui lavorare – Best Agency To Work (in and with).20151120_A

“Nell’opinione degli intervistati l’elemento più importante è l’attenzione al merito e al talento: dare ascolto alle idee di tutti e riconoscere il merito di chi apporta valore, indipendentemente dal ruolo. Ciò può avvenire solo in un contesto che fa sentire le persone libere di esprimersi e di portare il proprio contributo – spiega Guia Benazzi, Partner di Human HighwayQuesta è l’evidenza più rilevante emersa dalla ricerca, che  è stata condotta coinvolgendo gli intervistati attraverso tutti i touch point attivati da IF! 2015: nella sede del Festival tramite tag NFC, con alcuni post dedicati su Facebook, con QR code e url abbreviato sui volantini, con la condivisione su Twitter degli stessi partecipanti. Ben il 40% delle compilazioni è stato prodotto da dispositivi mobili”.

20151120_CLa ricerca ha identificato in sintesi i 6 pilastri dell’agenzia ideale, che sono,  in ordine di importanza: attenzione a merito e talento (33% del campione), cultura del rispetto (21,6%), condivisione e ascolto (17,2%), percorsi formativi (10,9%), fama e prestigio (9,5%), aspetti logistici e pratici (4%). Il rispetto è il tema più sentito dalle mentre gli uomini sono più sensibili a fama e prestigio. L’attenzione al merito e al talento è molto importante soprattutto per le persone che lavorano da meno tempo (meno di due anni) mentre fra chi ha un’esperienza di oltre 15 anni il tema più rilevante è quello della condivisione e dell’ascolto.

E i clienti? Sicuramente apprezzano l’agenzia che è in grado di far esprimere al meglio il  talento dei professionisti e che riesce a valorizzare il contributo di ognuno. Ma valutano anche fama e prestigio e gli aspetti logistici e pratici, come la bellezza degli uffici o la centralità della sede.20151120_B

 “Ritengo estremamente importante che al sondaggio abbiano partecipato non solo le agenzie ma anche i clienti – commenta Emanuele Nenna, Vice Presidente di ASSOCOM – Le loro risposte confermano che la qualità che si aspettano dalle agenzie partner si basa principalmente sulle idee e il talento creativo. E noi sappiamo che il talento si può esprimere solo in un contesto fatto di rispetto, ascolto e valorizzazione reciproca, che sono gli aspetti più votati dai professionisti. Il cerchio si chiude e fornisce a tutti noi, agenzie e clienti, un’indicazione precisa dei valori che dobbiamo impegnarci a coltivare per tornare a produrre una comunicazione di qualità”.

300M€ blockati

Il PC è utilizzato dalla quasi totalità degli utenti Internet italiani (oltre 94 su 100) e anche se negli ultimi anni è aumentata la quota di individui «mobile only» (in gran parte formata dagli utenti più giovani), il segmento degli utenti Internet non da PC rappresenta solo il 5% del totale. All’interno della categoria dei PC, le persone che utilizzano i portatili coprono un segmento di popolazione più ampio di quanti usano i Desktop.

20151111_A

Limitando l’analisi ai soli utenti di Personal Computer si nota che Chrome è il browser più diffuso: quasi due utenti da PC su tre dichiarano di avere una versione di Chrome installata sul computer che utilizzano, prima di Firefox e Internet Explorer. In media si contano 1,6 browser diversi per PC. Passando a considerare le sessioni di navigazione sul Web, Chrome genera il 56,2% dei volumi, più del doppio rispetto a Firefox e oltre 5 volte quelle di Internet Explorer.

20151111_B

Il 39,3% degli utenti da PC dichiara di aver installato almeno un’estensione sui browser utilizzati e nel 62,6% dei casi si tratta di AdBlock. In definitiva, il 23,2% degli utenti Internet italiani da PC ha installato AdBlock sul proprio browser: si tratta di 7,1 milioni di individui.

Il segmento di più propenso all’adozione del sistema di blocco delle pubblicità online si trova tra gli utilizzatori di Firefox e di Opera.

In termini sociodemografici e di comportamento, il profilo delle persone che usano AdBlock è estremamente ben definito: in gran parte uomini, molto più giovani della media, non responsabili di acquisto in famiglia, residenti più nel Nord che nel Sud e leggermente più concentrati nei piccoli centri piuttosto che nei grandi. Sono persone a proprio agio in Rete, con elevata disponibilità di browser e caselle eMail, sempre online, mobili, acquirenti e correntisti online, più frequentemente della media possessori di iPhone.20151111_D

Tra le ragioni che guidano l’adozione dell’AdBlocking si nota la prelavenza degli aspetti legati alla sua utilità, spesso descritta come “indispensabile” una volta compresi i vantaggi nell’esperienza di navigazione. Si apprezza anche la natura di fondo del servizio, definito come “buono”, talvolta “ottimo”, e i commenti in forma aperta di coloro che lo usano evidenziano il senso di riconoscenza per la “liberazione dalla schiavitù” di una pubblicità troppo invasiva. I giudizi relativi alla qualità del software sono generalmente positivi (leggero, efficiente, veloce, facile, stabile).

Considerato il profilo alto-consumante degli utenti di AdBlock, si può stimare che il traffico Web controllato da AdBlock in Italia sia pari a un terzo del totale, l’equivalente di circa 300 milioni di euro di mancati ricavi pubblicitari. Dobbiamo abituarci a considerare l’AdBlocking un elemento integrante dell’esperienza di navigazione sul Web e ragionare su uno scenario che in uno o due anni vedrà la maggioranza degli italiani utilizzare il sistema sui propri browser.

 

NOTA METODOLOGICA: i dati qui presentati derivano da una ricerca di Human Highway condotta nel mese di ottobre 2015 su un campione di 1.000 individui di almeno 15 anni di età, rappresentativi dei 30,6 milioni di utenti regolari di Internet, da ogni device (PC, Smartphone, Tablet, TV) e su ogni canale (Web, eMail, App)