Quotidiani: l’anno che verrà

I dati di ADS del mese di marzo 2015 relativamente ai quotidiani confermano la tendenza in corso da qualche mese: la crescita della diffusione degli abbonamenti alle versioni digitali si è arrestata nella primavera del 2015 e il calo della diffusione delle copie cartacee è stabile intorno al 10% annuale: da marzo 2014 a marzo 2015 si sono perse 314mila unità di diffusione cartacea e nello stesso periodo si sono aggiunti 56mila abbonamenti digitali: un nuovo abbonamento digitale ogni 5,6 copie cartacee perdute.
La trasformazione in corso è profonda e non c’è ragione per pensare che non possa continuare così anche per i prossimi 12 mesi: fra un anno, linearizzando i trend degli ultimi 27 mesi, la situazione sarà quella descritta all’estremo destro della figura qui sotto:

Somma delle copie digitali+cartacee diffuse da cinque grandi quotidiani nazionali. I dati relativi ai trimestri sono la media semplice dei tre mesi (Fonte: ADS)

Somma delle copie digitali e cartacee diffuse da cinque grandi quotidiani nazionali. I dati relativi ai trimestri sono la media semplice dei tre mesi (Fonte: ADS)

 

A partire dall’estate 2015, Il Sole 24Ore sarà il primo quotidiano italiano per diffusione complessiva di copie cartacee e digitali. Fra un anno il Sole potrebbe superare quota 350mila, Corriere e Repubblica dovrebbero trovarsi più vicini che in passato, intorno alle 300mila copie, mentre La Stampa e la Gazzetta scenderanno sotto la quota 200mila.

Maggiori informazioni sullo storico dei dati di ADS sono disponibili sul sito di Human Highway.

 

Il Sorpasso

C’è una testata quotidiana di grande storia e prestigio che si appresta entro pochi mesi a diventare il primo quotidiano italiano a diffondere più copie digitali che cartacee. Il trend rilevato nei nove mesi del 2013 non lascia dubbi: all’inizio del 2014 dovremmo vedere il sorpasso delle copie digitali del Sole 24Ore rispetto alle copie cartacee.

Andamento degli ultimi nove mesi della percentuale di copie digitali distribuite a clienti paganti sul totale delle copie vendute

Andamento degli ultimi nove mesi della percentuale di copie digitali distribuite a clienti paganti sul totale delle copie vendute

Dall’inizio dell’anno le vendite di abbonamenti alle edizioni digitali dei quotidiani italiani sono cresciute dalle 212mila di gennaio alle 352mila unità del mese di settembre. L’aumento registrato tra gennaio e settembre è quindi pari al 66,1% (aumento medio mensile del 5,8%).

Le prime tre testate per diffusione digitale incrementano la loro quota sul totale delle Digital Edition dei quotidiani, passando dal 65,1% di inizio anno al 68,4% di settembre: oltre due copie digitali su tre sono quindi diffuse da tre soli quotidiani: Il Sole, Il Corriere e La Repubblica.

La dinamica di crescita è però significativamente diversa:

  • Il Sole 24Ore ha visto un incremento di 51mila unità in nove mesi (+111% dall’inizio dell’anno)
  • il Corriere della Sera ha aumentato il numero di copie digitali di 42mila unità (+91% da gennaio a settembre 2013)
  • gli abbonamenti digitali a La Repubblica sono cresciuti di 9.670 unità (+21% in nove mesi)

La buona notizia per l’intero settore è che l’aumento degli abbonamenti digitali compensa la diminuzione delle vendite tradizionali (edicola + abbonamenti). Nei primi nove mesi dell’anno in corso il numero di copie complessive vendute (cartacee + digitali) è rimasto sostanzialmente invariato grazie all’aumento della diffusione delle edizioni digitali.

Tuttavia, con la crescita della distribuzione digitale si produce una forte concentrazione del fenomeno su poche testate: è un segnale che mette in dubbio il fatto che il modello ibrido di distribuzione possa funzionare anche per le testate regionali e di minori dimensioni.

Elaborazioni Human Highway su dati ADS. Maggiori informazioni e analisi interattive sul sito di Human Highway

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